16.1.2010   Judo/diversabilità

a Cremona incontro nazionale sul judo handicap

Un centinaio i judoisti provenienti dall’Italia centro-settentrionale  -da Roma al Friuli–  che sono saliti sul tatami del Kodokan, richiamati anche dalla curiosità di conoscere dal vivo l’esperienza Cremona, una fra le prime e più significative nel nostro paese nel campo del judo al servizio della diversabilità. Si trattava del primo corso di aggiornamento e specializzazione indetto dalla Fijlkam e dall’Ado-Uisp. La lezione dimostrativa condota da Giorgio Sozzi, coadiuvato dal team del Kodokan ha spinto molte cinture nere a praticare con gli allievi di Futura, Lae e Cdd di Pessina , allievi in verità un po’ frastornati dalla presenza di tanta gente ma ugualmente desiderosi di esibirsi.  Al termine della lezione, l’esecuzione di una forma di Taiji Quan molto coinvolgente sotto il profilo emotivo.  E’ intervenuta anche la operatrice bulgara Lucia Vaneva, venuta non solo per assistere alla lezione ma anche per valutare la possibilità di realizzare un progetto europeo  riguardante la formazione  di tecnici di judo stranieri.  Hanno onorato lo stage il sindaco di Cremona, Oreste Perri, l’Assessore ai Servizi Sociali, Luigi Amore, il Presidente Vicario del Coni, Achille Cotrufo e, in rappresentanza della Fondazione Città di Cremona, Ernesta Del Sarto.

 

La lezione di Giorgio Sozzi

 

 

Antonio, praticante assiduo di judo da molti anni