Cronaca della gara

Dagli anni '70 a Torino 2006

Europeo: galleria fotografica

Il poster celebrativo del successo europeo

 

ju-no-kata: 30 anni di  studio e oggi l'Europa è del Kodokan Cremona

 La vittoria Continentale è il coronamento di una splendida storia iniziata quasi per caso nell'estate del '72

Il ju-no-kata al Kodokan

La storia del rapporto Kodokan Cremona e Ju-no-Kata parte da lontano, dall’estate 1972 quando, in vacanza sui lidi maremmani, tanto per non perdere l’abitudine, Giorgio Sozzi, Daniela Zucchi e pochi altri scoprirono in un testo giapponese una misteriosa sequenza tecnica chiamata Ju-no-kata: incuriositi e solo con l’ausilio del libro (dilettanti allo sbaraglio) cominciarono a studiarlo. 

Un anno e mezzo dopo, nel dicembre 1973, Giorgio Sozzi e Daniela Zucchi  si presentavano, a Lecco, al Trofeo Nazionale  di Kata Carletto Dell’Oro e da una giuria composta, fra gli altri, dai maestri giapponesi Tadashi Koiké e Takero Kurihara, vennero dichiarati vincitori proprio nel Ju-no-kata. Da allora non si contano le gare di Ju-no-kata  alle quali gli atleti del Kodokan Cremona di qualsivoglia età hanno partecipato finendo sempre sul podio. Ma da qualche anno la svolta storica: le gare di Kata sono diventate ufficiali ed inserite nei calendari della Federazione Italiana e, da due anni, di quella Europea.

Da quando hanno formato coppia, Ilaria Sozzi e Marta Frittoli hanno sempre vinto in Lombardia e, dopo la cura giapponese con  Takeo Nagai, docente specialista presso il Kodokan di Tokyo, hanno fatto il salto di qualità fino all’odierna convocazione per il Campionato d’ Europa.

 

A lato: Primi anni '70 -  lezione di Ju- no-kata al Kodokan: una piccolissima Ilaria Sozzi , in fondo a destra, osserva divertita

 

Sotto: Sozzi-Frittoli in ago-oshi durante una gara di ju-no-kata. Ilaria Sozzi, laurea in scienze motorie, istruttore e cintura nera 4° dan, è il più alto grado nel judo femminile cremonese.

Marta Frittoli, passato da ginnasta, studia medicina al San Raffaele di Milano ed è cintura nera 2°dan

 

La convocazione per gli Europei

Nel 2006  Ilaria Sozzi e Marta Frittoli sono state convocate dalla Fijlkam per il secondo Campionato d’Europa di Kata in programma a Torino a seguito del bronzo conseguito nel Campionato Italiano di Lignano, ad Aprile 2006. In realtà la convocazione non era scontata. La Federazione ha scelto di mandare solo due coppie per ogni kata, ma la coppia De Berardinis-Paniccià, classficatasi seconda nel ju-no-kata agli Italiani, rinunciava, poiché sceglieva di partecipare all'europeo di kime-no-kata (è possibile per ogni atleta iscriversi ad un solo kata). Così, quasi come un dono del destino, è arrivata la convocazione per gli Europei per la terza coppia in Italia: Ilaria e Marta. Le ragazze del Kodokan hanno accolto la notizia con entusiasmo ma anche come una grossa responsabilità: prime ed uniche donne del team azzurro ad affrontare un Campionato d'Europa. Nelle gare di kata, infatti, non trattandosi di combattimento, non vi è separazione tra maschi e femmine, e bisogna dire che spesso gli uomini possono trarre vantaggio dall'atteggiamento più naturalmente marziale ed energico, o forse da un condizionamento pregiudiziale, motivo per cui di solito sopravanzano le donne nelle gare di kata. Non così a Torino, dove Ilaria e Marta sono entrate non solo nella storia del Kodokan e del judo cremonese ma anche di quello Italiano ed Europeo. Infatti sono le prime e fino ad ora uniche atlete del judo femminile azzurro e continentale a vincere un Campionato Europeo di Kata.